CROCIERE E TURISMO MAMBELLI: «NUOVA STAGIONE OPPORTUNITÀ DA COGLIERE»
Il presidente di Confcommercio: «Ravenna è pronta per effettuare un passo avanti nel percorso di crescita del nostro porto come hub turistico»
Con l'arrivo delle prime grandi navi da crociera previsto per l'inizio di maggio, Ravenna si prepara ad avviare ufficialmente la stagione crocieristica 2026. Un passaggio strategico per il futuro turistico ed economico del territorio.
Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio provincia di Ravenna, che significato ha per Ravenna l'avvio della nuova stagione crocieristica?
«Rappresenta un momento molto importante perché segna un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita del nostro porto come hub turistico. Le crociere non sono solo numeri, ma opportunità per tutta la città: portano visitatori con una buona capacità di spesa e interessati a un'offerta culturale di qualità, esattamente il profilo che Ravenna è in grado di soddisfare».
Quali ricadute possono avere questi flussi turistici sul tessuto economico locale?
«Possono essere significative e diffuse. Parliamo di benefici diretti per commercio, pubblici esercizi, servizi e accoglienza, ma anche di un impatto più ampio sull'intero sistema economico. La vera sfida è riuscire a trasformare il passaggio dei crocieristi in permanenze più lunghe, incentivandoli a scoprire non solo il centro storico, ma anche i lidi e il territorio circostante».
Ravenna può intercettare questo turismo?
«Ravenna parte da una base straordinaria: un patrimonio culturale unico al mondo, riconosciuto anche a livello internazionale, che rappresenta il nostro principale punto di forza. Tuttavia, questo da solo non basta.
Dobbiamo lavorare per costruire un'offerta più integrata, che unisca arte, natura, enogastronomia e qualità dei servizi, rispondendo alle aspettative di turisti sempre più esigenti».
Quanto pesa il tema delle infrastrutture in questo scenario di sviluppo?
«è un tema centrale e non più rinviabile. La capacità di accogliere grandi flussi, come quelli generati dalle crociere, dipende in modo diretto dall'efficienza dei collegamenti. Servono interventi concreti su viabilità, rete ferroviaria e connessioni con gli aeroporti. Senza una mobilità moderna e fluida, rischiamo di non sfruttare appieno le opportunità che il porto e il turismo crocieristico possono offrire».
Qual è la visione di Confcommercio per il futuro turistico di Ravenna?
«L'obiettivo è costruire un modello turistico evoluto e sostenibile, capace di superare la distinzione tra città d'arte e località balneari. Dobbiamo proporre un'esperienza completa, che valorizzi anche le pinete, il Parco del Delta del Po e tutto il nostro patrimonio ambientale, compresi i parchi come Mirabilandia e Safari Ravenna e le nostre colline con le aziende vitivinicole. Il lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni e operatori sarà fondamentale per rendere Ravenna una destinazione attrattiva tutto l'anno, distribuendo i benefici su tutto il territorio».
Che ruolo avranno gli operatori commerciali locali in questa nuova fase?
«Un ruolo decisivo: qualità dell'accoglienza, professionalità e capacità di fare rete saranno determinanti per trasformare i flussi turistici in valore concreto per il territorio».

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