CONFCOMMERCIO PROVINCIA DI RAVENNA
PAGAMENTI ELETTRONICI, SIGLATA L’INTESA PER ALLEGGERIRE I COSTI DEI POS E FAVORIRE LA DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
Confcommercio provincia di Ravenna: “Accordo importante per ridurre il peso delle commissioni sulle imprese. Un ringraziamento al Presidente dell’ABI Antonio Patuelli per l'attenzione riservata alle PMI”

È stato sottoscritto presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un nuovo Protocollo d’intesa finalizzato a incentivare la diffusione dei pagamenti elettronici e a migliorare le condizioni applicate alle imprese
nell’utilizzo dei sistemi POS. L’accordo è stato firmato da Confcommercio e FIPE-Confcommercio, insieme ad ABI, APSP, Assofin, Cna, Confartigianato e Confesercenti, e ha ottenuto il parere favorevole dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
L’intesa punta a rendere il mercato dei servizi di pagamento più trasparente, efficiente e accessibile, favorendo una maggiore diffusione degli strumenti digitali e condizioni economiche più sostenibili per le imprese.
Tra gli obiettivi principali del protocollo vi è la riduzione dell’impatto delle commissioni sulle attività economiche, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese e alle operazioni di importo contenuto, dove i costi delle transazioni incidono in misura maggiore sui margini degli esercenti. Particolare attenzione è dedicata alle transazioni di piccolo importo, fino a 30 euro, e soprattutto a quelle inferiori ai 10 euro. Gli operatori bancari e finanziari aderenti saranno infatti chiamati a promuovere offerte dedicate, soprattutto per le aziende con fatturati più contenuti, e a garantire una maggiore chiarezza nella presentazione delle condizioni economiche applicate.
L’accordo introduce inoltre strumenti standardizzati che consentiranno agli imprenditori di confrontare in modo semplice e immediato costi, commissioni e caratteristiche dei diversi servizi disponibili sul mercato, aumentando così la trasparenza e la possibilità di individuare le soluzioni più convenienti per la propria attività.
“La diffusione dei pagamenti elettronici è ormai una realtà consolidata e rappresenta un servizio indispensabile per imprese e consumatori - dichiara Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio provincia di Ravenna. Tuttavia, soprattutto per le attività di piccole dimensioni, il peso delle commissioni continua a rappresentare un elemento di criticità, in particolare per le transazioni di importo ridotto. L’intesa raggiunta va nella direzione che Confcommercio sostiene da tempo: favorire l’innovazione e la digitalizzazione senza scaricare costi eccessivi sulle imprese”.
“Apprezziamo - prosegue Mambelli - il lavoro svolto da Confcommercio a livello nazionale insieme alle altre organizzazioni firmatarie e agli operatori del settore per arrivare a un accordo condiviso. Consentire agli imprenditori di confrontare facilmente le diverse offerte e individuare quella più adatta alle proprie esigenze significa aumentare la concorrenza e creare opportunità concrete di risparmio. È un risultato importante che può contribuire a sostenere la competitività delle imprese del territorio e a favorire una più ampia diffusione dei pagamenti digitali”.
Desidero inoltre esprimere un sincero ringraziamento al presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, per il contributo determinante offerto nella costruzione di questo accordo e per la sensibilità dimostrata nei confronti delle esigenze delle piccole e medie imprese. La sua attenzione verso il tessuto economico diffuso del Paese e il dialogo costante con le rappresentanze imprenditoriali hanno contribuito a creare le condizioni per un risultato concreto e atteso da molte attività commerciali.
Il protocollo avrà una durata di due anni e potrà essere esteso anche ad altre associazioni che decideranno di aderire. In base all’accordo, ABI, APSP e Assofin inviteranno le società associate che gestiscono i pagamenti con carta a proporre offerte agevolate rivolte soprattutto ai commercianti con ricavi annui fino a 400 mila euro. Inoltre saranno predisposte offerte dedicate anche alle imprese con ricavi fino a 750 mila euro.



























