AL VIA DAL 3 GENNAIO I SALDI INVERNALI. OGNI FAMIGLIA SPENDERA’ 303 EURO, L’ACQUISTO MEDIO A PERSONA DI ATTESTERA’ SUI 137 EURO. LE REGOLE ‘BASE’ PER UN ACQUISTO CORRETTO

È partita in tutta la provincia di Ravenna la stagione dello shopping scontato. E sarà caccia agli sconti alla ricerca dell’affare. Sono migliaia le attività commerciali che applicheranno sconti alle varie
merceologie di prodotti, così come saranno migliaia le famiglie ravennati che si dedicheranno allo shopping scontato con una spesa che si aggirerà attorno ai 303 euro.
Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, ogni persona spenderà circa 137 euro per i saldi invernali 2026.
Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio quest’anno c’è una rinnovata attesa per i saldi invernali, confermato anche da Federmoda, la Federazione che raggruppa i negozi di abbigliamento e calzature di Confcommercio in quanto i saldi rappresentano “un appuntamento importante per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie. I saldi producono benefici diffusi: da un lato permettono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e durevoli a prezzi convenienti, dall’altro contribuiscono a rivitalizzare e a rendere più vivaci i centri urbani. In sostanza, si tratta di un’esperienza che garantisce convenienza reale, trasparenza e fiducia, anche grazie a una data di avvio certa su tutto il territorio nazionale e a una durata definita. Da non dimenticare poi che durante i saldi, il servizio e la consulenza dei commercianti rendono gli acquisti più consapevoli e sostenibili, orientati alla qualità e lontani dalla logica dell’usa e getta.
Guida agli acquisti
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione moda italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base:
1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (Art. 129 e ss. D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato (art. 135 bis del D.Lgs. 206/2005 - Codice del Consumo). Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati (artt. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 - Codice del Consumo).
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimessa alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi (Art. 17 bis D.Lgs. 206/2005 - Codice del Consumo introdotto dal D.Lgs. n. 26/2023 di recepimento della Direttiva UE «Omnibus»).



























