PROMETEIA

 RAVENNA TIENE LA ROTTA TRA INCERTEZZE GLOBALI E INVESTIMENTI

Crescita prevista allo 0,9% nel 2026. Le prospettive per il quadriennio 2025-2028 delineano una crescita moderata ma progressiva. Porto, infrastrutture e investimenti al centro della strategia

Le imprese ravennati non hanno smesso di credere nel futuro e di portare avanti piani di investimento, seppur in uno scenario funestato dall’incertezza internazionale, da un conflitto bellico tutt’ora in corso e da costi

dell’energia ancora lontani da livelli che si possano ritenere anche solo accettabili. Ma occorre spingere il più possibile sullo sviluppo del Porto perché questa è la chiave vincente dell’economia ravennate”. Il presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna guarda all’andamento dei conti dell’economia ravennate che da Prometeia incassa la previsione di una crescita dello 0,9% per il 2026. 

Tenuto conto del difficile contesto globale ed europeo, con il dollaro svalutato sull’euro che penalizza le esportazioni, mentre le tensioni geopolitiche alimentano un clima di cautela che frena i consumi, le aspettative non sono negative. 

Nell’anno appena trascorso, il valore aggiunto ravennate ha registrato un incremento contenuto e gli investimenti hanno mostrato segnali alterni: nel 2025 a soffrire, in particolare, l’industria, che ha registrato una lieve decrescita del -0,2% (+0,1% le stime per il 2026) e l’agricoltura (-1,2%; +5,4% le stime per il 2026). Il trend dei servizi è risultato in modesto aumento (+0,1%; +0,8% le stime per il 2026). Buona resilienza evidenziata dal comparto delle costruzioni (+8,6%), sostenuta in parte dalla spesa legata alla transizione digitale ed energetica.

“Una crescita diffusa e sostenibile e una trasformazione strutturale - spiega Giorgio Guberti - sono passaggi fondamentali per dare vita ad un’economia più robusta. Quando parliamo di scenari dell’economia del territorio dobbiamo tenere in debito conto e apprezzare l‘importante programma messo in campo dal presidente dell’Autorità Portuale, Francesco Benevolo, per il nostro porto: missioni in Europa, eventi nazionali e partecipazione alle principali fiere, per rafforzare il posizionamento del porto di Ravenna come hub strategico per rinfuse, industria e logistica integrata nel sistema italiano ed europeo. Due settimane fa il presidente Benevolo ha presentato a Bruxelles gli asset dello scalo alle istituzioni comunitarie, anche grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, in vista della programmazione 2028-2035: un passaggio molto importante per valorizzare al massimo le opportunità che possiamo cogliere. Dopo l'attuazione della ZLS, fondamentale per spingere la crescita del PIL a velocità più che doppia, e i consistenti investimenti legati al progetto Hub portuale, le Istituzioni e le Organizzazioni di rappresentanza economica devono essere unite nel portare all'attenzione del Governo le infrastrutture prioritarie per il territorio, in una nuova visione della mobilità emiliano-romagnola che deve diventare realtà”.

Infine, dall’estero - evidenzia l’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio - ancora offre un contributo disomogeneo. Le esportazioni ravennati, infatti, hanno mostrato fasi di recupero, soprattutto verso i mercati extra UE, ma restano esposte al rallentamento del commercio globale. 

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